A Cernobbio si discute del futuro dell'energia italiana: "Cosa accadrebbe se sanzionassimo gas russo?"

"Il problema di una mancanza di gas potrebbe porsi per il prossimo inverno. Dobbiamo lavorare sugli stoccaggi, riempirli presto trovando gas da altri fornitori". Clara Poletti, commissaria dell'Autorità di Regolazione per l'Energia, le Reti e l'Ambiente, si pone il problema di un'eventuale interruzione del gas proveniente dalla Russia. Siamo a Cernobbio, in provincia di Como e il gotha dell'energia italiana si riunisce per parlare di rinnovabili. "Sono l'unica soluzione a questa situazione e per il futuro del Paese", dice il direttore di Enel Nicola Lanzetta. I tempi, però, stringono e i costi delle bollette aumentano. Ma cosa accadrebbe se sanzionassimo il gas russo o se ci fosse una brusca interruzione delle forniture da Mosca? "Spero che il distacco sia progressivo ma - spiega Massimo Nicolazzi, docente di Economia delle risorse energetiche ed ex-manager di Lukoil - penso dipenda più da noi che da loro. Hanno incassato 231 miliardi di dollari dagli idrocarburi nel 2021. Come si pagano poi la guerra contro Kiev, il welfare e le pensioni?".

Di Andrea Lattanzi

Gli altri video di Economia