Porto di Venezia, Musolino: pronti a tornare grandi dopo aver retto l'urto del Covid

Una soluzione immediata per gli escavi dei canali portuali e per il conferimento dei sedimenti che permetta di ristabilire e mantenere una piena accessibilità nautica; una cabina di regia efficiente che consenta i traffici portuali anche quando gli scali di Venezia e Chioggia saranno ad accesso regolato per l’entrata in funzione del Sistema MoSE; una decisione politica che renda possibile la razionalizzazione del traffico crocieristico in Laguna e che permetta di dar seguito al decreto Clini-Passera secondo le proposte economicamente e ambientalmente sostenibili avanzate già a partire dal 2017 dall’Autorità; l’avvio dell’operatività della ZLS in modo tale da sfruttare anche la realizzazione dei primi lavori di infrastrutturazione del nuovo terminal container Montesyndial. Queste le priorità immediate per i porti veneti delineate stamane dal Commissario Straordinario Pino Musolino nel corso di una conferenza stampa che lo ha visto tracciare un bilancio del suo mandato al vertice dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale e indicare una serie di direttrici di sviluppo degli scali lagunari

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